Miele di Tarassaco: informazioni, curiosità e consigli d’uso

Miele di Tarassaco: informazioni, curiosità e consigli d’uso

Il Miele di Tarassaco non è sempre disponibile, perchè?

“L’anno scorso lo vendevate e quest’anno non lo trovo, come mai?”

Lo abbiamo sentito dire molte volte ai nostri clienti, anche con una punta di amarezza a volte.

É vero, il miele di tarassaco non sempre è disponibile, in effetti è un miele abbastanza raro. Il motivo è che il fiore di Tarassaco, fiorisce molto presto, tra marzo e maggio. In Lombardia a Marzo fa ancora freschino, piove spesso e non è detto che gli alveari si trovino già abbastanza in forze per uscire a raccogliere in quel momento della stagione.

In oltre la fioritura del Tarassaco è spesso concomitante sia dal punto di vista temporale che da quello geografico (almeno da noi in Brianza) con quella del Ciliegio Selvatico quindi il miele di tarassaco può essere lievemente “sporcato” dal ciliegio. Il sapore è ottimo e può essere un mix appositamente ricercato da alcuni apicoltori. L’unico “problema” è che la legislazione Italiana è molto rigida a riguardo e nel caso il nostro vasetto non rispondesse alle aspettative organolettiche e alle analisi di laboratorio come Miele di Tarassaco Monofloreale puro, non potremmo chiamarlo così.

Se però, siete molto interessati al sapore particolare del tarassaco e non lo trovate nei nostri scaffali, chiedete di assaggiare il Millefiori di primavera, si sa mai che troviate un retrogusto conosciuto…

 

Il Miele di Tarassaco Biologico Monofloreale purissimo

Come dicevamo sopra, definire un miele monofloreale è un lavoro complessissimo sul quale in Italia si lavora da decenni, sia dal punto di vista analitico sia legislativo.

Per poter scrivere Miele di Tarassaco sull’etichetta bisogna che il nostro miele venga confermato da un MIX di analisi sensoriali (sapore, colore e profumo etc) e analisi di laboratorio (quantità totale di granuli pollinici, colore, conducibilità elettrica, indice diastasico, acidità etc…).

Se vi interessa sapere come si determina un miele monofloreale vi invitiamo ad approfondire leggendo l’articolo dedicato>

Per essere sicuri che il miele che acquistiamo è effettivamente un miele di Tarassaco  dobbiamo quindi fare due cose : 

  1. Leggere che sull’etichetta ci sia scritto Miele di Tarassaco Italiano 
  2. controllare che risponda a determinate aspettative organolettiche

Degustare il Miele di Tarassaco Biologico 

Prendiamo quindi un immaginario vasetto senza etichetta e proviamo a fare una degustazione virtuale usando i 5 sensi, vediamo insieme se risponde alle nostre aspettative.

Alla vista il COLORE è giallo, senza se e senza ma.

Il PROFUMO deciso e pungente, quasi ammoniacato

In bocca presenta una CRISTALLIZZAZIONE fine e morbida e cremosa

Il SAPORE più delicato dell’odore, leggermente speziato ricorda la lavorazione del formaggio.

Grazie alla suo gusto deciso è OTTIMO da spalmare sul pane o da gustare in purezza.

Il Miele di Tarassaco Cristallizza velocemente

Il miele di Tarassaco ha una cristallizzazione molto veloce, è raro che si trovi sullo scaffale un miele di tarassaco liquido e se lo si trova meglio fare qualche domanda al negoziante o meglio al produttore per informarsi sul motivo della sua consistenza. Come spieghiamo approfonditamente nell’articolo relativo al miele liquido e al miele cristallizzato, la cristallizzazione è un processo naturale e genuino della maggior parte dei mieli. Non altera il prodotto, anzi è indice di qualità.

ADESSO VI SPIEGHIAMO VELOCEMENTE PERCHÉ

Ci sono Mieli che è normale trovare in forma liquida e mieli che invece “NON è NORMALE” trovare in forma liquida. Alcuni consumatori non gradiscono il miele cosiddetto “granuloso” e quindi acquistano solamente mieli non cristallizzati. 

Per questo motivo alcuni produttori SCALDANO tutti i mieli (anche quelli che dovrebbero cristallizzare) in modo da farli rimanere sempre liquidi.

Questo processo non solo altera il sapore del miele ma soprattutto impoverisce moltissimo il miele che così facendo perde quasi tutte le sue proprietà benefiche.

Se vi piace il miele cosiddetto liquido allora prendete Miele di Acacia, e se volete provare dei sapori più decisi provate la Melata o il Castagno.

Se invece vi piace molto il gusto ad esempio del miele di Tarassaco ma non vi piace sentire i cristalli sulla lingua allora avete due possibilità:

  1. lo acquistate da un apicoltore di fiducia che sapete che non scalda il miele e lo consumate appena smielato 
  2. lo intiepidite leggermente mettendolo sul calorifero appena svegli oppure mettendolo in un pentolino con acqua calda ma non bollente per il tempo necessario ad ammorbidirlo

Per saperne di più sul miele grezzo e il miele che cristallizza leggi l’articolo dedicato alla cristallizzazione > 

Biologico di alta qualità – la garanzia Italiana

Volete sapere se il vostro miele di Tarassaco è di alta qualità? Innanzitutto la provenienza.

Se c’è un ambito in cui l’Italia è strettamente rigorosa è quello della regolamentazione alimentare, specialmente nel miele. In Italia la legge impone che il 100 % di ciò che finisce in vasetto debba essere prodotto dell’alveare e non sono ammessi zuccheri o residui di sostanze chimiche (come antibiotici etc.). 

Noi in più richiediamo la certificazione miele biologico, questo assicura al consumatore che non vengono proprio utilizzati medicinali di sintesi ma solo sostanze naturali e la cera che usiamo inoltre è solo Cera d’api Biologica 100%.

Comprare miele NON Italiano

Su alcune etichette di mieli dei nostri supermercati c’è scritto: “miscela di mieli provenienti da vari paesi europei e extraeuropei” infatti si può trovare miele prodotto in Ungheria, Romania, Australia, in Sud America, in Cina…

Il problema principale spiega Diego Pagani  presidente di Conapi a Il Salvagente è che in alcuni paesi il miele può essere tranquillamente tagliato con sciroppi vari e non sempre è possibile per l’azienda acquirente italiana scoprirlo. Ad esempio in Cina si trovano facilmente mieli adulterati con sciroppo di riso che è difficile da scoprire perchè gli zuccheri contenuti sono talmente simili a quelli naturali del miele che anche con le analisi isotopiche è complicato smascherarlo. 

Controlliamo quindi che sull’etichetta ci sia scritto Miele Italiano e possibilmente anche Biologico.

Se vuoi sapere di più sul miele Italiano e il miele estero  leggi l’articolo > 

Miele di Tarassaco Biologico Km0 – dove acquistarlo nel Nord Italia

Avendo sposato noi il metodo dell’Apicoltura Itinerante le zona di raccolta possono cambiare in base all’annata. In generale i nostro miele di Tarassaco viene raccolto in primavera  nell’alta brianza e nel basso lario si tratta di piante spontanee, non trattate con pesticidi e lontano da fonti di inquinamento in quanto fiorisce prevalentemente su terreni incolti. Non subisce trattamenti termici viene smielato a freddo, filtrato, invasettato ed etichettato manualmente nella nostra azienda agricola biologica e fattoria didattica di Besana Brianza.

Sia come apicoltori che come consumatori noi cerchiamo il più possibile di acquistare prodotti km0 e consigliamo di comprare soprattutto Miele Italiano Biologico  a Km0. Lo scriviamo ovunque: non compratelo da noi se non volete, ma comprate miele biologico km0. 

Curiosità sul Tarassaco

Il Tarassaco è conosciuto anche con il nome di Cicoria matta, Soffione, Piscialletto, Dente di cane o dente di leone, e mille altri nomi della tradizione popolare che ne dimostrano l’enorme diffusione. Si tratta di una pianta erbacea perenne, comune nei luoghi erbosi di pianura e montagna in tutta l’Italia del Nord, sicuramente moltissimi di voi ne hanno fatto un mazzolino da portare a casa dopo una gita in campagna da piccoli. Noi lo facciamo ogni anno.

Le foglie, fresche o cotte, hanno proprietà depurative e stimolanti le funzioni epato-biliari, la radice può essere usata come diuretico e, tostata,  è stata a lungo usata come un surrogato del caffè.

 

Miele di Tarassaco in Cucina

Il miele di tarassaco viene utilizzato per le molteplici proprietà attribuite alla pianta ma noi lo consigliamo in purezza, spalmato sul pane. Moltissime persone, infatti, lo preferiscono ai mieli tradizionali per il suo sapore di spezie fresche. Naturalmente è ottimo anche per accompagnare i formaggi piccanti.

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